Berlinguer schiaffeggia il cdr
In un’infuocata riunione con il comitato di redazione del Tg3, Bianca Berlinguer si è sfogata e, come dice lo stesso comunicato del cdr, ha accusato i rappresentanti dei giornalisti della testata da lei guidata di “essere eterodiretti da figure interne al giornale a lei ostili, di difendere esclusivamente i lavativi, i nostri amici, di essere mossi da livori personali e, infine, di aver fomentato un clima di odio all’interno del giornale”. Nonostante le sussiegose repliche del cdr e l’invocazione della “normale dialettica sindacale”, tutti sanno che le contestazioni del direttore sono più che fondate.
9 AGO 20

In un’infuocata riunione con il comitato di redazione del Tg3, Bianca Berlinguer si è sfogata e, come dice lo stesso comunicato del cdr, ha accusato i rappresentanti dei giornalisti della testata da lei guidata di “essere eterodiretti da figure interne al giornale a lei ostili, di difendere esclusivamente i lavativi, i nostri amici, di essere mossi da livori personali e, infine, di aver fomentato un clima di odio all’interno del giornale”. Nonostante le sussiegose repliche del cdr e l’invocazione della “normale dialettica sindacale”, tutti sanno che le contestazioni del direttore sono più che fondate. Il Tg3, attribuito da un’antica e mai dismessa lottizzazione al Pci e ai suoi eredi, è stato infarcito di personaggi dalle insondabili qualità professionali ma dai vistosi meriti politico-sindacali. Si dice che il precedente direttore, Antonio Di Bella, per aver chiesto conto di alcuni giornalisti pagati dal Tg3 ma dai quali non si riceveva alcun servizio, abbia subìto una specie di processo da parte dell’onnipotente cdr. Qualcuno arrivò a minacciarlo di scatenare una campagna basata sull’appartenenza alla P2 di suo padre. E’ evidente che non si possono ripetere intimidazioni di questo genere alla figlia di Enrico Berlinguer. E a quanto pare lei non è più disposta a sottostare ai diktat della camarilla, che forse oggi non gradisce l’appoggio del direttore alla candidatura di Pier Luigi Bersani nelle primarie del Pd. Ma quale che sia la ragione dell’ostilità che la circonda, è apprezzabile la reazione non diplomatica di Berlinguer. Mostrare di voler affrontare a viso aperto i condizionamenti impropri non risolverà il problema della lottizzazione, ma può essere l’inizio di qualcosa di nuovo.